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DMAN
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Cari ricercatori di cerchi nel grano, ho bisogno del vostro aiuto.
Mi serve un vostro parere...
Mi è arrivata appena questa email:
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DMAN
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Curiosità simpa
bassolino dimettiti
VIA DA NAPOLI E DALLA CAMPANIA
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DMAN
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Narcotizzava i suoi pazienti (solo i maschi) con la scusa di dover compiere manovre dolorose, ne abusava sessualmente nel suo avviatissimo studio di fisioterapista, e li fotografava mentre li sottoponeva alle violenze. Decine di pazienti hanno vissuto la brutta esperienza, finché uno di loro si è svegliato durante lo stupro e ha denunciato il falso fisioterapista facendolo arrestare.
R.B., cinquantatreenne sedicente fisioterapista, in realtà senza lauree nè diplomi. A chi, al risveglio, denunciava fastidiosi dolori, l'uomo spiegava che si trattava dell'effetto delle sue manipolazioni.
Gli è andata male quando un paziente dal sonno meno pesante si è accorto di tutto. Questo accadeva già il 14 giugno scorso, giorno dell'arresto del falso medico dopo la denuncia di un paziente che, resosi appunto conto di quanto stava subendo, aveva gridato chiedendo aiuto ai familiari che lo aspettavano fuori dallo studio. I parenti, entrati nel locale, avevano trovato il fisioterapista con i pantaloni ancora abbassati, in atteggiamento inequivocabile.
All'arresto sono seguite quattro settimane di indagini, durante le quali i Carabinieri di Gallarate, coordinati dal sostituto procuratore Loredana Giglio, hanno trovato un archivio di foto che documentano le violenze di Benatti. Il falso fisioterapista archiviava infatti le immagini delle sue vittime (non meno di 48 a partire dal 2003, sempre e soltanto di sesso maschile) nella relativa cartella medica, corredata di nome e cognome.
"Quell'archivio è una sorta di confessione" ha spiegato il pm Loredana Giglio nella conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati di oltre un mese d'indagini. Indagini grazie alle quali si è anche scoperto che B. era medico nonostante avesse un fiorente giro di clienti, e tra questi anche i tesserati di alcune società calcistiche locali delle serie minori. Tanti clienti e diversi studi: a Gallarate, a Colle Santa Lucia (Belluno) e in provincia di Verbania.
L'uomo, rinchiuso ora nel carcere di Busto Arsizio, è accusato, oltre che di violenza sessuale aggravata dall'uso di farmaci e dalla riduzione della capacità d'intendere e di volere delle vittime, anche di esercizio abusivo della professione medica e truffa.
Ma potrebbe non essere tutto qui. S'indaga anche sulla provenienza dei farmaci usati dal finto professionista per stordire i pazienti, ai quali peraltro non veniva mai rilasciata alcuna fattura, nonostante per una seduta si potesse arrivare a pagare fino a 250 euro.
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12:14
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Curiosità strano ma vero

In questi giorni è stato pubblicato il resoconto sul primo caso documentato di "fulmine da ipod".
Nel 2005 infatti un uomo come tanti a Vancouver fu colpito mortalmente da un fulmine mentre faceva jogging nel parco, tragica vicenda, una storia come tante, se non fosse che l'uomo stesse correndo con un nuovissimo ipod acquistato da poco .
Secondo l'analisi degli esperti canadesi dell'area sembra che il collegamento tra l'incidente e l'ipod sia collegabile unicamente alle conseguenze sul corpo dell'uomo e non alle cause del fenomeno.
Se colpiti da un fulmine infatti sul nostro corpo tutti gli oggetti di metallo si caricano elettricamente provocando pesanti ustioni, collane,cellulari e ...... auricolari di ipod....
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DMAN
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10:38
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Curiosità fulmini, ipod, strano ma vero

La vostra casa era diventata un centralino?
A svegliarvi di mattina non era la sveglia ma la solita chiamata di Mara, operatrice di call center Telecom?
A darvi la buona notte era massimo, simpatico operatore Fastweb?
Adesso finalmente possiamo dire basta a tutto questo inquinamento acustico a cui eravamo quasi assuefatti, ormai la chiamatina era un classico, anzi ci rimanevamo quasi male se non ci facevano gli auguri di Pasqua i nostri simpatici amici operatori.
"Stop alle telefonate il Garante impone a gestori e call center di interrompere comportamenti illeciti. Entro il 10 settembre devono essere adottate misure per il rispetto degli utenti. Si rischia il blocco dei dati per fare pubblicità"
Ecco il regolamento a cui i fantomatici call center dovranno finalmente attenersi:
Il Garante si è riservato di adottare provvedimenti più drastici in caso di mancato adempimento, quali blocchi o divieti. In particolare, gestori e call center dovranno: • interrompere l'uso indebito di numeri telefonici raccolti ed utilizzati a scopi commerciali senza il previsto consenso da parte degli interessati; • regolarizzare le banche dati informando gli utenti e ottenendo da essi lo specifico consenso all'utilizzo dei dati per scopi pubblicitari; • informare con la massima trasparenza gli utenti anche al momento del contatto sulla provenienza dei dati e sul loro uso; • registrare la volontà degli utenti di non essere più disturbati; • interrompere l'utilizzo illecito di dati per attivare servizi non richiesti (segreterie, linee internet veloci); • effettuare controlli sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi call center.
Se i consumatori dovessero verificare ancora disturbi o irregolarità possono denunciare il tutto al Garante o al Codacons.
Speriamo bene.......
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DMAN
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Curiosità Il Belpaese, pubblicità
10.000 EURO AL MESE AI DIPENDENTI RESPONSABILI DI QUESTO MACELLO
LA SITUAZIONE
Scandaloso. Ho visto coi miei occhi interi muri di rifiuti alti anche due metri, e interi cordoni di sacchetti entrare fin dentro le autostrade nelle zone periferiche, prati, marciapiedi, entrate di chiese e scuole investite da un'ondata di spazzatura che mai diminuisce, ma che aumenta giorno dopo giorno. E il fetore, l'insopportabile fetore generato da questo marciume lentamente si espande, entrando nelle case. Un'amica di Ponticelli non esce di casa da una settimana per strane allergie causate dall'ondata spazzatura che ha investito il suo quartiere.
Vi lascio immaginare la situazione nella zona dei ristoranti intorno al lago di Lucrino, la spazzatura galleggia da giorni sul lago accanto alle rovine etrusche...
NAPOLI E L'ITALIA
Ho sempre sostenuto che la situazione napoletana è una caricatura ingigantita della situazione italiana. In Italia c'è criminalità? A Napoli ci sono 3 morti a settimana tra rapine e morti di camorra. In Italia c'è corruzione? A Napoli la situazione è ai limiti, raccomandati dalla nascita fino a fine carriera (non contando le raccomandazioni politiche), tutte le più importanti cariche di aziende anche private sono coperte da amici di amici che risalgono fino a Re Bassolino, il noto presidente della regione Campania. Nel sud emergenza spazzatura? A Napoli ci galleggiamo sopra (quando piove).
I 40 LADRONI
Dall ' Espresso :
"Con il caldo si moltiplicano i roghi di immondizia che disperdono diossina nell’aria e nei terreni. Ma un’epidemia c’è già: è quella dei conti pubblici. Perché per tamponare il problema fino al 2005 si sono già spesi 856 milioni di euro nella sola Campania, senza che la normalità si sia avvicinata. La Corte dei conti con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati.
L’occhio del ciclone è in Campania, dove sono stati bruciati più di 850 milioni fino al 2005. Dal ’94 a oggi, ai vertici della struttura si sono alternati il prefetto Guido Improta, i governatori Antonio Rastrelli, Andrea Losco, Antonio Bassolino, un altro prefetto, Corrado Catenacci, e dallo scorso ottobre il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso. Insomma, uomini di destra e di sinistra, grand commis e superprefetti ma al termine di ogni “reggenza” l’esito finora è stato sempre lo stesso: nuova proroga dello stato di emergenza perché il problema non era stato risolto.
Eppure, chi lavora per l’emergenza non si è fatto mancare proprio nulla. Nel 2005 la struttura commissariale era composta da 101 persone, anche se a fine 2006 un’ordinanza della presidenza del Consiglio ha fissato il tetto massimo a 70 dipendenti. I magistrati contabili fanno notare che «nel corso degli anni si è prodotto un aumento rilevantissimo delle indennità e dei compensi ai commissari, vicecommissari e subcommissari», arrivando a superare i 10 mila euro mensili. Inoltre, la mancanza di controlli interni ha consentito gravi irregolarità. Con i telefoni pagati dal commissario, i dipendenti si sono concessi qualche lusso di troppo: tra il ’99 e il 2003 le chiamate, escluse le ricariche, hanno inghiottito 724.680 euro, «e non sono poche quelle internazionali o verso i numeri speciali». E non è tutto. Secondo un documento dell’Ispettorato generale della Ragioneria dello Stato, «il commissario ha proceduto al rimborso delle spese sostenute dal subcommissario per raggiungere la sede di servizio (Napoli), senza tener conto che il compenso corrisposto era onnicomprensivo» e quei soldi, quindi, non gli erano dovuti. Il tutto, per un totale di 35 mila euro di biglietti aerei e spese pasti per oltre 7 mila. E nell’attribuzione di incarichi esterni, tornando
La conclusione dei giudici è drammatica: le soluzioni sono state varate solo quando diventavano un affare d’oro per le aziende. La Corte scrive: «Si ricava l’impressione che solo nel momento della coincidenza degli interessi pubblici con quelli privati, e assecondando sostanzialmente questi ultimi, la parte pubblica si sia attivata per porre fine a una situazione sempre più insostenibile». Nell’attesa di uscire dall’emergenza, i camion della nettezza urbana macinano più soldi che immondizia. Quando poi a pesare sui conti non sono i biglietti dei treni: 60 milioni di euro sono stati spesi per i convogli ferroviari che hanno portato i rifiuti in Germania. E questo solo per il periodo compreso fino a marzo 2004: denaro finito letteralmente nella spazzatura."
"Vorrei tanto spaccare qualche ossa e buttarla nel cestino..."
The Pulp Dog
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Curiosità Il Belpaese, Napoli, spazzatura